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cambio di gestione all’ecocentro

Posted on | January 25, 2010 | No Comments

A partire da gennaio l’ecocentro comunale di Chiamnpo, in zona Arso, non è più seguito dai volontari dell’associazione “Solidarietà Umana”, ma è affidato ad una cooperativa esterna. Questa decisione si è resa necessaria in seguito ad un recente decreto legge che obbliga i Comuni ad affidare la gestione di queste aree a cooperative iscritte ad un apposito albo e in grado di garantire un personale altamente specializzato e qualificato nello smaltimento del materiale. Una decisione presa a malincuore dall’amministrazione comunale, che per anni, fin dal 1995, aveva instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con l’associazione di volontariato chiampese. “Solidarietà Umana” opera sul territorio da 40 anni, con molti volontari che si impegnano nelle situazioni di disagio del paese e delle missioni in cinque continenti. L’ecocentro di via Castiglione è un’area attrezzata per la raccolta di tutti i rifiuti prodotti sul territorio comunale, differenziati e separati (ferro, ingombranti, carta, vetro, pile, batterie e medicinali), da riciclare, recuperare e smaltire. Il servizio dell’associazione all’ecocentro è stato negli anni prezioso e indispensabile per una migliore qualità dell’ambiente urbano.

Il nuovo decreto, che disciplina i centri di raccolta differenziati prevede, come detto, la gestione da parte di enti iscritti ad uno specifico albo, che dovranno garantire alcuni servizi quali il controllo dei conferitori in entrata, la raccolta e selezione di tutte le tipologie di materiali in entrata, con l’obiettivo di raggiungere la massima differenziazione ed il massimo recupero possibile, la gestione di scarichi in uscita dal centro di raccolta, la pulizia e l’idoneo mantenimento dell’area, la compilazione, verifica ed archiviazione dei formulari, l’invio mensile della relazione di gestione. Ecco quindi, l’impossibilità da parte dei volontari di proseguire nell’attività per mancanza di requisiti. Il sindaco Antonio Boschetto, non esclude un futuro reinserimento. “tenuto conto dell’ottimo lavoro svolto dall’associazione e dei buoni rapporti che sempre sono intercorsi con l’amministrazione comunale- spiega il primo cittadino- cercheremo di valutare la possibilità di collaborazione tra la nuova cooperativa e “Solidarietà umana”, così da potere ancora avere il supporto valevole di questa realtà locale”.

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