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a chiampo si parla di tibet

Posted on | December 11, 2009 | No Comments

Un ponte che supera i continenti, le culture, la storia, i confini, ricordando come siamo tutti parte dello stesso mondo. Oggi Veneto e Tibet, due territori a prima vista lontani, si toccano, e lo fanno lunedì 14 dicembre alle 20:30 nella sala consiliare del municipio di Chiampo. ‘Tibet: amore e tenacia di un popolo è un momento di incontro e conoscenza che nasce all’interno dell’associazione VeneTibet, organizzazione senza scopo di lucro fondata da Sonam Yongshar, una giovane donna tibetana che abita da molti anni a Lonigo. Non si tratta però solo di vedere e ascoltare, grazie ad un video, come questo popolo viva dall’invasione a oggi, ma di presentare un impegno concreto. Circa trecento tibetani vivono in un campo profughi nei pressi di Kathmandu, capitale del Nepal, con la possibilità di raccogliere l’acqua solo per quindici minuti al giorno. Non esistono fonti di approvvigionamento alternative. Un bene indispensabile come questo viene negato, ma non perché il territorio ne sia privo, quello che manca sono i fondi per poterne usufruire. Per questo l’associazione sta portando avanti il progetto di costruire un pozzo per la raccolta dell’acqua in modo da non considerarla un evento straordinario ma la normalità. Un impegno appoggiato dalla Regione Veneto, un obiettivo che per realizzarsi ha bisogno anche, e soprattutto, dell’aiuto di ognuno di noi.

VeneTibet è nata da poco, da luglio 2009, ed è la prima organizzazione di volontariato, apartitica e aconfessionale in Veneto, presieduta da una profuga tibetana, che proprio in questa regione ha trovato accoglienza e adesione sincera alla causa del suo popolo. Scopo dell’associazione è quello di sostenere, sviluppare e diffondere la cultura tibetana perché possa mantenere sempre la propria identità. Sono tanti i comportamenti che traducono in concreto questa volontà: sensibilizzare le persone per adottare a distanza bambini figli di profughi in Nepal e in India, promuovere e favorire scambi culturali fra il Veneto e i tibetani residenti a Dharamsala, in India, sede del governo in esilio, e in altre nazioni del mondo, organizzare incontri, conferenze e momenti di studio per far conoscere la realtà quotidiana di un popolo impegnato nel raggiungimento della sua libertà civile e religiosa. Un altro punto importante di cui l’associazione si fa portavoce è l’incontro con i rappresentanti del governo tibetano in esilio. Perché dalla loro viva voce si possa capire quali siano i problemi che ogni giorno devono affrontare. Sonam, anche se da lontano, segue il suo paese, conosce le sue difficoltà in prima persona ed è per questo che il suo impegno è prima di tutto di cuore. Un progetto che non deve restare solo ‘sulla carta’ ma muoversi concretamente, per questo ha bisogno dell’aiuto di tutti.

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